L’Osteopatia

Il termine “osteopatia” è stato coniato dal suo fondatore, il medico statunitense, Andrew Taylor Still alla fine dell’800. Egli scoprì le relazioni esistenti tra l’equilibrio funzionale di tutte le strutture del corpo e la salute. L’osteopatia approda in Europa grazie ad un allievo di Still,  John Martin Littlejohn che nel 1917 fonda la prima scuola osteopatica britannica la British School for Osteopathy  ancora attiva. In Italia arriva solo nel 1979 con Alain Bernard che tenne dei corsi privati di osteopatia. Ad oggi in Italia esistono numerose scuole private di osteopatia e operano circa 6000 osteopati.

Nel 2002 l’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, riconosce l’efficacia dell’osteopatia e la inserisce tra le Medicine Non Convenzionali e dispone inoltre, di avviare politiche volte ad integrarla nei sistemi sanitari nazionali e di uniformare le legislazioni.

A dicembre del 2017 viene riconosciuto in Senato (seppure sia tuttora fermo alla camera) il Ddl che “individua” e riconosce l’osteopatia come professione sanitaria. Ad oggi la professione di osteopata non è quindi riconosciuta dal SSN Italiano, mentre è regolarmente riconosciuta in molti Paesi tra cui Gran Bretagna, Svizzera, Islanda, Malta, Belgio, Francia, Finlandia, Portogallo, Turchia e Lichtenstein.

Tuttavia anche se l’osteopatia non è riconosciuta a pieno in Italia, questo non impedisce agli osteopati italiani di esercitare la libera professione in piena legalità nei loro studi privati o presso centri polispecialistici ed anche in cliniche e ospedali che ne riconoscono la validità e l’efficacia nel trattare svariati disturbi.

Secondo la “World Osteopathic Health Organization”, l’osteopatia è un sistema affermato e riconosciuto di prevenzione sanitaria che si basa sul contatto manuale per la diagnosi e per il trattamento. Più specificamente, essa si basa sulle scienze fondamentali e le conoscenze mediche tradizionali (anatomia, fisiologia, biomeccanica, neurofisiologia..).

Come medicina olistica, dal Greco olos-tutto, l’osteopatia, guarda all’individuo nella sua globalità e attraverso una precisa metodologia, permette di identificare lo schema che genera la disfunzione e di riconoscere l’origine del disequilibrio funzionale, per poi andare a correggerlo ed eliminarlo attraverso l’uso di manovre specifiche strutturali, viscerali, cranio-sacrali e fasciali.

Il trattamento osteopatico agisce su disturbi funzionali generati da traumi pregressi, posture scorrette, sforzi fisici intensi o stress, che interessano l’apparato neuro-muscolo-scheletrico, cranio-sacrale, circolatorio e viscerale. È utile ad ogni età e per chiunque soffra di: Cervicalgie, Lombalgie, Sciatalgie, Discopatie, Emicranie, Cefalee, Stati muscolo-tensivi, Sinusiti, Otiti, Cicatrici, Problemi Costali, Articolari (spalla, gomito, anca, ginocchio, piede..), Dolori Mestruali e Disturbi Gastro–intestinali.