Il nostro concetto di salute

In accordo con il modello olistico, per noi la ricerca della salute è orientata alla persona e non alla malattia, alla causa e non al sintomo, al sistema e non all’organo, al riequilibrio invece che alla cura, stimolando il naturale processo di autoguarigione del corpo, capacità che i latini chiamavano la “Vis medicatrix Naturale”.

L’olismo, la cui etimologia viene dal greco olos (tutto, totale), considera infatti l’essere umano come l’insieme di tutte le sue parti: apparato fisico, mentale, emozionale e spirituale. La medicina olistica rappresenta uno stato di salute “globale”, l’unione di uomo, ambiente e società.

Un tale tipo di approccio determina che le cure che mette in atto non solo sono indirizzate a guarire la persona, ma a prevenire la comparsa di un certo tipo di disturbo, e a conservare e migliorare lo stato di salute generale.

Le discipline olistiche,che comprendono massaggi, reflessologia, naturopatia, “arti energetiche” ecc., prendendo spunto dall’antica medicina orientale e della medicina naturale, si occupano di preservare, mantenere e aiutare a recuperare l’ottimale stato di benessere psico-fisico.

Il corpo umano, a causa dei ritmi incessanti a cui spesso è sottoposto, accumula stress, che viene poi somatizzato, causando indebolimento delle difese immunitarie e insorgere di svariati disturbi che, con l’andare del tempo, possono trasformarsi in malattie. La medicina olistica vuole interrompere questa catena, agendo anche in modo preventivo. Per esempio, iniziare con un semplice massaggio antistress riattiva il processo endorfinico che a sua volta aiuta a riequilibrare e ripristinare le difese immunitarie dell’organismo. Continuando, si può poi passare al riequilibrio energetico o allo studio della respirazione: sono tanti i punti che è importante considerare. I disturbi che cura la medicina olistica sono svariati, sia fisici che psicologici, essendo la medicina olistica più una filosofia di vita che una “medicina” nel senso stretto del termine.

La medicina olistica non usa solo la testa, ma anche il cuore, vede lo stato di malessere e di dolore non necessariamente in maniera negativa, ma come una presa di coscienza dell’individuo, un gradino in più verso il miglioramento e la guarigione. La consapevolezza è un passo stesso verso la cura.  Ecco perché tutte le persone che sentono il bisogno di ascoltarsi, di rilassarsi, e spesso di voler cambiare, agendo sulle difficoltà della vita da un altro punto di vista, possono ricorrere alla medicina olistica.

Un approccio di tipo olistico dunque è perfetto per coloro che vogliono abbandonare le vecchie abitudini e i vizi, motivarsi al cambiamento e superare un momento difficile. Da un punto di vista prettamente sociale, l’approccio olistico consente al soggetto di imparare a gestire i rapporti con le altre persone, di migliorare la propria autostima e di raggiungere obiettivi prefissati, come l’esplorazione profonda della propria spiritualità in vista del raggiungimento dell’armonia e pace interiore. L’operatore olistico non è un medico e tantomeno può o deve svolgere attività di pertinenza medica, ma è una figura di “educatore al benessere”. Può accadere che l’azione di un operatore olistico, nei casi in cui se ne presentino le opportunità e condizioni, affianca e coadiuva una terapia medica ufficiale.